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Dai documenti ottenuti in seguito a una richiesta di accesso agli atti fatta dal Movimento 5 Stelle all'ARS risulta che sono ripresi, a Palermo e in Sicilia, i piani di incenerimento dei rifiuti. Questa volta non più con i tanto contestati "termovalorizzatori" ma con "inceneritori camuffati", cioè impianti 'nuovi' ma basati sempre sulla termodistruzione dei rifiuti: pirolisi, gassificatori, dissociatori molecolari,...

Ancora una volta l'intento è quello di spendere le risorse a disposizione non per aumentare la raccolta differenziata, costruire isole ecologiche, impianti di compostaggio e impianti di selezione dei materiali della raccolta differenziata, ma in un impianto per la produzione di "ecoballe" che verrebbero bruciate nel cementificio di Isola delle Femmine, e in impianti termoelettrici come quello di Termini Imerese, e in 'pirolizzatori' e simili.

Nonostante le smentite del Presidente della Regione Crocetta sul suo profilo Facebook delle intenzioni della Regione di costruire termovalorizzatori ci risulta difficile credere che il Presidente voglia veramente mettere una pietra sopra qualunque tipo di incenerimento visto che il dimensionamento dell'impianto di TMB (da cui si producono ecoballe) è di ben 750 tonnellate di rifiuti al giorno! Una simile quantità non può che significare che non si intende estendere la raccolta differenziata e che si è intrapresa ancora una volta la strada dell'incenerimento. A danno economico e della salute dei cittadini Palermitani e Siciliani.

 

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